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12.05.2014


Ieri ho avuto modo di visitare il cantiere della Nuvola di Fuksas, il nuovo centro congressi che tutti aspettiamo ardentemente.
Lo spazio è impressionante, mi ha fatto subito pensare ai meravigliosi immaginifici disegni della città futurista di Antonio Sant’Elia o alle utopie di Archigram in cui l’architettura organica si fonde col concetto di macchina in continua evoluzione e movimento. La contrapposizione tra la “teca”, super struttura vetrata contenitore, che allude alle geometrie pure del razionalismo effettivamente crea un forte contrasto con la forma libera della nuvola, la leggerezza di quest’ultima però, al momento onestamente è poco percepibile. La struttura appare come un mix intricato di tamponature, travi e pilastri ed è in attesa di una pelle esterna che verrà realizzata  in materiali e colori vari che dovrebbero donare all’opera le suggestioni che merita.
Al complesso dovrebbe essere annessa una grande piazza riscaldata in travertino che doni “romanità” al Centro ma purtroppo al momento ancora non se ne vede traccia. Si auspica i lavori possano concludersi entro il 2015, in concomitanza con l’EXPO 2015 ma per ora sembra ci siano purtroppo diversi rallentamenti.